I consigli del farmacista iniziamo con la PREVENZIONE:
Dal 25 al 31 GENNAIO presso la nostra farmacia sarà possibile, come sempre, misurare la glicemia (costo 3€) emoglobina glicata (costo 13€) ma soprattutto sarà possibile avere, nel caso in cui sia necessario, un glucometro OMAGGIO (apparecchio per la misurazione della glicemia) nella nostra CAMPAGNA DI PREVENZIONE DEL DIABETE.
Sono oltre 1 milione e mezzo le persone che in Italia non sanno di avere il diabete, mentre solo il 40% dei diabetici segue correttamente le terapie prescritte dal medico.
Numeri importanti, che rappresentano un rischio per le persone e una sfida per la sanità, per garantire screening e cure adeguate.
Iniziamo dalla prevenzione: Quattro suggerimenti per migliorare lo stile di vita con il diabete
1. Dare importanza ai test
Per le persone con diabete, eseguire i test con la frequenza raccomandata dallo specialista è fondamentale per tenere la propria salute sotto controllo. Test effettuati secondo quanto indicato forniscono tutti i dati necessari per prendere decisioni consapevoli sugli eventuali farmaci da assumere, sull’alimentazione, sulla gestione dell’attività fisica e sulla somministrazione di insulina.
2. Imparare a calcolare i carboidrati
La quantità di carboidrati che si assumono ha un impatto significativo sui livelli di glucosio nel sangue. Il loro calcolo a ogni pasto permette di stabilire anche la quantità di insulina necessaria per metabolizzare i carboidrati assunti con ciò che si mangia e si beve.
3. Muoversi di più
Mantenersi attivi rappresenta uno dei capisaldi della gestione del diabete, poiché offre un lungo elenco di benefici per le persone con diabete.
4. Essere pazienti con se stessi
Non tutti i giorni saranno perfetti. Ad esempio, potrestri mangiare le stesse cose e fare la stessa attività fisica per due giorni consecutivi ma ottenere risultati dei test della glicemia molto differenti. I fattori che influenzano la glicemia sono molteplici. Sii paziente con te stesso, sii pronto ad adattarti a qualsiasi cambiamento nella tua routine quotidiana e non fermarti davanti agli ostacoli che potrai incontrare lungo il percorso di gestione del diabete.
In sintesi: 🔔Il #diabete mellito è un disturbo del #metabolismo glucidico caratterizzato da una situazione di #iperglicemia affiancata da insulino-deficienza (DM1) o da insulino-resistenza (DM2). ⇩ 🔔Mentre il diabete di tipo 1 presenta #sintomi evidenti, il tipo 2 resta #silente per molto tempo; viene, quindi, spesso sottovalutato e lasciato agire finché non crea #complicanze acute o croniche. ⇩ 🔔Il #prediabete è un potenziale campanello d’allarme per l’insorgenza del diabete di tipo 2 ma è una condizione che è possibile arginare effettuando #modifiche nel proprio stile di vita. ⇩ 🔔Un’alimentazione ben strutturata e un’adeguata attività motoria sono #elementi importanti affinché il pre-diabete non evolva in diabete di tipo 2.
Cellulite e ritenzione sono due fenomeni differenti che spesso possono comparire insieme, ma che bisogna saper trattare in maniera consona.
La cellulite è una problematica delle cellule di trigliceridi presenti nel tessuto adiposo sottocutaneo che ci mostra una pelle con diversi inestetismi, fredda al tatto, più pallida, e con solchi più o meno evidenti.
La cellulite essendo un fenomeno prevalentemente femminile è presente soprattutto nelle donne ginoidi quando possiedono uno strato di grasso sufficiente affinché si presenti in maniera evidente.
Tanti sono i fattori genetici, personali e riguardanti lo stile di vita, ma non disperare, è comunque attenuabile con i giusti accorgimenti.
La ritenzione idrica è un accumulo di liquidi prevalentemente nelle zone predisposte ad accumulo di grasso.
Stress, vita frenetica, alimentazione poco equilibrata, poco sonno, stile di vita troppo sedentario possono essere alcune delle cause.
A differenza della cellulite potrà essere decisamente ridotta in qualche giorno seguendo uno stile di vita più regolare.
Vuoi avere informazioni utili alla lotta a questi inestetismi?
Vieni in farmacia a scoprire i prodotti più adatti alle tue esigenze; troverai tante novità e tanti prodotti in offerta!
Quando si parla di smagliature, ci si riferisce a quelle alterazioni atrofiche, lineari e definite, dello strato dermico della pelle; si creano solitamente sulla parte interna delle cosce, su quella esterna dei glutei, fino a interessare anche fianchi, seno e ventre.
Hanno la sembianza di strie che rendono irregolare la pelle, e sono il prodotto della rottura delle fibre elastiche del derma: in parole spicciole, sono delle cicatrici dovute a una lesione subita dalla cute.
Prevenzione e rimedi
Le smagliature non sono facili da trattare con i “rimedi della nonna”, a volte non ci si riesce neanche con creme formulate appositamente e, spesso, è fondamentale associare diverse buone pratiche, tra cui anche l’esercizio fisico che aiuta a elasticizzare la pelle.
Prevenire è ovviamente la cosa migliore da fare e, spesso, le pratiche relative alla prevenzione, sono le stesse da accostare a un percorso di trattamento dell’inestetismo in questione.
Alimentazione
L’assunzione giornaliera di vitamina C, che supporta la sintesi del collagene è un’utile abitudine preventiva, insieme all’idratazione accostata a una dieta sana ed equilibrata, che sostengono il mantenimento di una pelle morbida, elastica e idratata.
Esercizio
Soprattutto quando si è in gravidanza, una attività fisica costante e moderata in base al mese di gestazione in cui ci si ritrova, aiuta a evitare la formazione di accumuli di grasso che portano spesso all’insorgenza delle smagliature.
Prodotti naturali
La natura ci regala ottime soluzioni per contrastare le smagliature:
Gel d’aloe vera, per il suo effetto idratante e lenitivo. Determinati oli, tra cui l’olio di mandorle dolci ottimo per la loro efficacia anti-smagliature dovuta alla vitamina E in esso presente
Trattamenti
Glutei, cosce e fianchi sono aree spesso striate da segni bianchi, a volte anche profondi. Bisogna quindi applicare regolarmente un esfoliante (1-2 volte alla settimana) per eliminare le cellule morte e consentire alle creme di agire in modo più efficace.
Quando le smagliature si presentano sull’addome, in gravidanza, i sintomi sono pelle secca, sensazione di tensione e prurito. Ai primi sintomi bisogna spalmare sulla pancia un siero a base di elastina e una crema nutriente da massaggiare intorno all’ombelico.
Quando si presentano sulle braccia, le smagliature sono spesso dovute alla scarsa tonicità dei tessuti, in quanto il tricipite, il muscolo di questa parte del braccio, è tra i muscoli meno utilizzati. In questo caso attività fisica e massaggi sono benefici per prevenire e combattere le smagliature.
Se desideri approfondire l’argomento oppure porre semplicemente qualche domanda, contattaci. Il nostro team di professionisti sarà felice di risponderti.
A vostra disposizione per proporvi tutte le nostre novità, le nostre offerte ed un consiglio mirato per le vostre esigenze!
Sono la dottoressa Paola (titolare della farmacia Azzerlini). Sperando di potervi essere di aiuto, per conoscere la farmacia di turno è sufficiente fare il nostro numero di telefono 0571/74222 per ascoltare un messaggio che registriamo settimanalmente.
In ogni caso pubblico di seguito l’elenco delle farmacie di turno anche notturno. Spero di avere fatto cosa gradita.
NOI SIAMO SEMPRE APERTI DAL LUNEDÌ AL VENERDÌ CON ORARIO CONTINUATO DALLE 8,00 ALLE 20,00 E DURANTE QUESTI GIORNI RIMANE ATTIVO IL SERVIZIO DI CONSEGNA A DOMICILIO GRATUITA DI FARMACI O TUTTO QUANTO NECESSARIO.
Farmacie di turno della settimana
Le farmacie di turno, dalle ore 20 di venerdì 15 gennaio, fino alle ore 20 di venerdì 22 gennaio:
Smart SST è la App che ti offre l’accesso ai servizi on line della sanità toscana attraverso dispositivi mobili.
Con Smart SST puoi consultare referti di esami di laboratorio e di radiologia, vaccinazioni, esenzioni per patologia, prescrizioni elettroniche farmaceutiche, attestato di esenzione per reddito, autocertificare eventuali esenzioni (E01, E02, E03, E04) e persino scegliere il tuo medico di famiglia e pagare i ticket sanitari.
Per usare la App in tutte le sue funzioni attiva la tua Tessera sanitaria oppure richiedi le credenziali SPID.
Una volta installata la App sul tuo dispositivo, per accedere ai servizi, sarà necessario creare la tua identità digitale accedendo ad un Totem PuntoSi con tessera sanitaria ATTIVA, oppure collegandosi al portale dei servizi ad accesso sicuro con tessera sanitaria ATTIVA, SPID o carta di identità elettronica (CIE).
La App consente la gestione di più identità sullo stesso dispositivo mobile per utenti diversi.
Per creare la tua identità digitale sarà sufficiente recarsi presso un Totem puntoSi e, con tessera sanitaria ATTIVA, selezionare “Attiva la tua APP qui” dal menù. Il Totem rilascerà un QR Code, ovvero un codice di attivazione che consente di associare un’identità digitale al tuo dispositivo mobile. Altrimenti sempre con tessera sanitaria ATTIVA e lettore di card, oppure tramite SPID o CIE, accedere al portale https://accessosicuro.rete.toscana.it/. All’interno del menu della sezione “Dispositivi Mobili” seleziona la funzionalità “Associa” che genera un codice QR Code, codice di attivazione che consente di associare un’identità digitale al proprio dispositivo mobile.
Una volta creata la tua identità digitale apri SmartSST sul dispositivo mobile e procedi come segue:
Clicca sul menù di configurazione in alto a destraScegli la funzione “Gestione Identità” dal menù di configurazioneSeleziona “Associa Identità”Seleziona la modalità di accesso prescelta
È possibile inoltre accedere direttamente con l’utilizzo di credenziali SPID.
Per farlo apri SmartSST, scegli la funzione “Gestione identità” dal menu di configurazione e usa il pulsante “Accedi con SPID“: questo pulsante apre una pagina dalle quale puoi selezionare il tuo provider; effettuata la scelta, inserisci le credenziali SPID e, se richiesta la One time password (OTP).
Completata l’autenticazione viene creata un’identità su SmartSST e puoi scegliere di impostare un PIN di protezione. L’identità creata è quindi selezionabile per consultare i servizi sicuri. Tuttavia l’identità così creata ha una durata limitata a tre giorni, trascorsi i quali è necessario autenticarsi nuovamente ripetendo la procedura.
Siamo sempre a vostra disposizione per qualsiasi informazione o chiarimento ricordandovi che presso la nostra farmacia è possibile attivare GRATUITAMENTE, durante l’orario di apertura 08:00-20:00, la vostra tessera sanitaria.
La vitamina D e la lattoferrina sono proteine naturali ben note da molto tempo, ma che ultimamente sono balzate alla ribalta in relazione al Covid-19.
Negli ultimi mesi si è discusso molto, infatti, di una loro possibile efficacia contro il nuovo Coronavirus, con opinioni al riguardo contrastanti.
Cos’è e a cosa serve la Vitamina D
La vitamina D è una delle tante vitamine presenti all’interno del corpo umano. La sua funzione principale è regolare nell’organismo l’assorbimento e la distribuzione del calcio, recuperarlo (ne espelliamo, infatti, una parte con le urine) e aiutare altri ormoni e proteine a fissarlo nelle ossa.
Oltre a questo, la vitamina D:
ha una funzione anti-infiammatoria, in quanto potenzia i sistemi che a livello immunitario controllano i processi infiammatori, “spegnendo” l’infiammazione tramite l’attivazione di alcuni mediatori (proteine che organizzano e regolano le risposte del sistema immunitario) come l’interferone e altre linfochine;
sembrerebbe avere ancheun’azione anti-virale in grado di inibire l’ingresso di alcuni virus all’interno delle cellule, impedendo, così, che questi si replichino e proliferino nell’organismo.
Cos’è e a cosa serve la lattoferrina
La lattoferrinaè una proteina molto piccola, ma fondamentale nel nostro organismo, in quanto nata probabilmente per la protezione del neonato. La sua funzione principale è quella di trasportare e regolare la concentrazione del ferro all’interno dell’organismo (omeostasi del ferro). La lattoferrina, infatti, si lega a questo e lo tiene agganciato o lo trasporta dall’interstizio intercellulare (lo spazio dove avviene lo scambio fra una cellula e l’altra) al sangue e viceversa. Oltre a ciò, la lattoferrina ha:
funzione anti-virale e anti-batterica in quanto, legandosi al ferro e sottraendolo dall’ambiente impedisce a molti virus (soprattutto quelli respiratori) e ad alcuni batteri, di utilizzarlo come ponte per entrare nelle cellule e infettarle;
un’azione di regolazione e controllo di alcune sostanze che le nostre cellule di difesa (granulociti e, soprattutto, linfociti) rilasciano a volte in maniera eccessiva, provocando i sintomi della malattia quali il dolore, la febbre persistente e danni ai tessuti stessi. La lattoferrina essendo una molecola di protezione ancestrale, che agisce precocemente in aiuto del nostro sistema immunitario, agisce regolando questi mediatori che potrebbero creare un’infiammazione esagerata.
Il legame tra Covid-19 e vitamina D
La tematica di relazione tra vitamina D e Sars-Cov-2 è nata da alcune osservazioni cliniche e scientificheche hanno fatto notare come un certo numero di pazienti che avevano riscontrato un’evoluzione più grave della malattia avessero livelli di vitamina D molto bassi rispetto a soggetti con una prognosi migliore che ne presentavano un livello più elevato.
Si tratta di osservazioni cliniche molto interessanti, ma è anche vero che i soggetti più a rischio per fascia d’età e con patologie croniche sono anche quelli che hanno livelli di vitamina D bassi in assoluto. È difficile dire che somministrando questo tipo di vitamina ai pazienti questi guariscano prima, o che fornendola come supplemento si riduca il rischio infettivo. Vi sono diversi studi controllati in corso sull’argomento, per cui occorre attenderne i risultati.
Un giusto apporto di vitamina D in tutti i soggetti dovrebbe essere una buona norma a monte, per cui, il consiglio è quello di mantenere sempre una corretta alimentazione, muoversi ed esporsi alla luce solare tutte le volte in cui è possibile, così da conservare livelli adeguati di questa importante vitamina.
Relazione tra Covid-19 e lattoferrina
Anche in questo caso si è partiti dall’osservazione che i neonati fossero meno interessati dal Covid-19 e che presentassero livelli di lattofererrina più alti.
Sono anche questi studi osservazionali; notare che chi era esposto maggiormente al virus, forse con conseguenze più gravi, presentasse livelli di lattoferrina bassi è un altro discorso dal dire che somministrando la lattoferrina il quadro clinico migliora.
Oltretutto, è anche vero che i neonati presentano minori recettori ACE2 (le proteine a cui si lega il Covid-19), in quanto sono in fase di sviluppo. Esistono degli studi d’intervento anche su quest’argomento che sembrano incoraggianti e si stanno facendo le opportune valutazioni sul tema, quindi è necessaria cautela.
Forse, la lattoferrina potrebbe regolare la risposta infiammatoria del sistema immunitario e, trasportando il ferro potrebbe, usiamo sempre il condizionale, aiutare a inibire in qualche modo l’ingresso del virus nelle cellule umane, ma è ancora presto per dirlo”.
Si precisa, inoltre, che sideremia e ferro basso non significano assolutamente maggior protezione dal Covid-19.
Vitamina D: come prenderla
La vitamina D viene assunta:
in parte sintetizzandola dalla pelle tramite esposizione al sole (20-30 minuti al giorno potrebbero essere già sufficienti al fabbisogno quotidiano, senza bisogno d’altro)
in parte dagli alimenti, che possono venire in aiuto soprattutto quando vi è poco sole. In particolare, quelli che ne contengono di più sono:
pesce (salmone, branzino, pesce azzurro, triglie)
alcuni tipi di funghi (anche secchi)
uova.
Nei mesi invernali quando il sole è meno presente, la sintesi di vitamina D si riduce e nell’anziano o nel malato cronico che potrebbe uscire con minor frequenza di casa o soffrire anche di una cattiva alimentazione e/o problemi di malassorbimento, si può verificare un impoverimento di calcio a livello osseo (osteopenia, osteoporosi etc.). Un supplemento di vitamina D prescritto dal medico aiuta a correggerne velocemente la concentrazione nell’organismo, ma per risolvere le problematiche di fragilità ossea sono necessari diversi mesi. Anche l’attività fisica, inoltre, aiuta il calcio a fissarsi all’interno dell’apparato scheletrico.
Lattoferrina: dove si trova
Tutte le nostre ghiandole sierose sintetizzano in differente quantità la lattoferrina che può anche essere assunta con il latte (in particolare da quello materno) e trasportata nelle ghiandole come quelle lacrimali, del pancreas, salivari, ecc.
Attenzione agli integratori
È importante notare come sostanze che si reputano comunemente dei semplici integratori vengono, invece, coinvolte in meccanismi molto complessi. Il concetto, non deve essere che più ne assumiamo e meglio è o che facendovi ricorso si possa sostituire un’alimentazione sana ed equilibrata: anche per l’utilizzo degli integratori va consultato il medico e vanno consumati con raziocinio.
La vitamina D, infatti, se assunta in eccesso, può risultare tossica a livello renale ed epatico: vi è proprio un’epatite da Vitamina D.
La lattoferrina, invece, non si accumula, ma occorre sempre fare attenzione in quanto la sua assunzione potrebbe risultare inutile. Anche se, infatti, fosse provata una sua efficacia contro il Covid-19, la somministrazione come supplemento orale non è paragonabile al suo assorbimento con il latte o con le nostre secrezioni a livello gastrointestinale, per cui non è detto questa vada a collocarsi nell’area d’interesse. Per il resto, la lattoferrina, essendo una proteina piccolissima, può essere assunta tranquillamente anche da chi è allergico alle proteine del latte o intollerante al lattosio.
La Lattoferrina di Pharmalife Research srl è in formula microsomiale, con un processo di estrazione e purificazione ( freeze-drying) che ne migliora il profilo tecnologico e ne preserva l’integrità strutturale.
Sono la dottoressa Paola (titolare della farmacia Azzerlini). Sperando di potervi essere di aiuto, per conoscere la farmacia di turno è sufficiente fare il nostro numero di telefono 0571/74222 per ascoltare un messaggio che registriamo settimanalmente.
In ogni caso pubblico di seguito l’elenco delle farmacie di turno anche notturno. Spero di avere fatto cosa gradita.
NOI SIAMO SEMPRE APERTI DAL LUNEDÌ AL VENERDÌ CON ORARIO CONTINUATO DALLE 8,00 ALLE 20,00 E DURANTE QUESTI GIORNI RIMANE ATTIVO IL SERVIZIO DI CONSEGNA A DOMICILIO GRATUITA DI FARMACI O TUTTO QUANTO NECESSARIO.
Farmacie di turno della settimana
Le farmacie di turno, dalle ore 20 di venerdì 8 gennaio, fino alle ore 20 di venerdì 15 gennaio:
Amenta a Empoli (Piazzetta Borromini, 4/5 – tel. 0571 80648);
Le emorroidi sono dilatazioni dei plessi venosi situati in corrispondenza dei tessuti dell’ultimo tratto del retto e dell’ano. Questi piccoli cuscinetti pieni di vasi sanguigni svolgono un ruolo importante nel ricambio di sangue a livello dell’ano e, in determinate situazioni, possono ingrossarsi causando dolore.
Le emorroidi si distinguono in:
Emorroidi interne non fuoriescono dall’orifizio anale. Sono visibili all’esterno solo durante i movimenti intestinali che ne determinano la protrusione o attraverso l’esercizio di una forte pressione. Emorroidi esterne invece sono generalmente visibili dall’esterno, in quanto collocate nel tessuto sottocutaneo degli sfinteri. Di colore rossastro, che può virare al blu, si presentano normalmente morbide al tatto, ma diventano dure in caso di coagulo.
Quali sono le cause delle emorroidi?
Le cause che possono generare la comparsa delle emorroidi sono varie e possono avere differente natura.
La maggior parte delle volte la fuoriuscita delle emorroidi è legata ad una semplice distensione delle pareti venose, che si trovano a livello dell’ultima porzione del retto e che fisiologicamente tendono a dilatarsi a causa della pressione sanguigna che giunge in quella zona del corpo.
Il rigonfiamento delle vene porta di conseguenza ad un rallentamento del flusso sanguigno: obesità e stati prolungati di stitichezza possono contribuire alla manifestazione di questo fenomeno.
Tipico è il caso delle donne in gravidanza che vanno spesso incontro ad episodi di emorroidi in grado di regredire spontaneamente.
Ecco le principali cause all’origine delle emorroidi:
Alimentazione sbagliata: una dieta povera di fibre favorisce la stitichezza, così come alcuni alimenti quali alcool, spezie, cacao, cibi piccanti, crostacei. Posizione abituale: i lavori sedentari in posizione seduta o che obblighino troppo alla stazione eretta, possono provocare uno stato di aumentata pressione nelle vene emorroidarie per gravità o per difficoltoso scarico venoso. Sport particolari: equitazione, motociclismo, sollevamento pesi, ciclismo, possono provocare traumatismi continui, mal sopportati dalle strutture di sostegno del canale anale Emorroidi: ecco i principali sintomi
Elenchiamo di seguito la più comune sintomatologia legata alla comparsa delle emorroidi:
modesta perdita di sangue a ogni emissione di feci; prurito, bruciore e senso di peso rettale; dolore rettale; fastidio e irritazione: sintomi legati soprattutto alla secernere muco. Il muco è responsabile dell’irritazione e del prurito nella zona anale, tuttavia esistono numerosi trattamenti in grado di alleviare il disagio. A prescindere dal tipo di sintomatologia che può essere avvertita è sempre consigliabile rivolgersi ad un medico specialista.
Come prevenire la comparsa delle emorroidi?
Seguire uno stile di vita sano, curando in particolar modo l’alimentazione, è fondamentale per limitare l’insorgere del problema.
Dovremmo, infatti, stare sempre attenti a mantenere una regolare attività intestinale cercando di bere molta acqua, in quanto la stipsi prolungata è una delle cause scatenanti della patologia emorroidaria. Per fare questo è importante prediligere una dieta equilibrata, ricca di alimenti che favoriscano la motilità intestinale.
Innanzitutto sono da evitare abbuffate e pasti troppo abbondanti, che appesantiscono l’intestino e ne mettono a dura prova la funzionalità.
Ti indichiamo di seguito alcuni cibi che sarebbe meglio evitare per prevenire le emorroidi:
bibite gassate e alcolici: il contenuto di anidride carbonica delle bibite gassate, così come l’alcol nelle bevande alcoliche (soprattutto nei superalcolici) affatica e infiamma la mucosa intestinale; cioccolato e dolci per il contenuto di zuccheri troppo elevato; solanacee come melanzane, pomodori e peperoni: contengono solanina, una sostanza tossica che, a lungo andare, può danneggiare le pareti intestinali; alimenti in scatola e sottaceti; consumo eccessivo di sale o bicarbonato; formaggi stagionati e fermentati; alimenti fritti; tartufo; crostacei e molluschi; peperoncino e salse piccanti. Sono da preferire abbondanti porzioni di frutta e verdura giornaliere, oltre a pasta e riso integrali che, essendo ricchi di fibre, agevolano il corretto funzionamento dell’intestino.
Siamo sempre a vostra disposizione per offrirvi i trattamenti più mirati e personalizzati per le vostre esigenze!
Sono la dottoressa Paola (titolare della farmacia Azzerlini). Sperando di potervi essere di aiuto, per conoscere la farmacia di turno è sufficiente fare il nostro numero di telefono 0571/74222 per ascoltare un messaggio che registriamo settimanalmente.
In ogni caso pubblico di seguito l’elenco delle farmacie di turno anche notturno. Spero di avere fatto cosa gradita.
NOI RIAPRIREMO LUNEDÌ 4 GENNAIO CON ORARIO CONTINUATO DALLE 8,00 ALLE 20,00 E DURANTE QUESTI GIORNI RIMANE ATTIVO IL SERVIZIO DI CONSEGNA A DOMICILIO GRATUITA DI FARMACI O TUTTO QUANTO NECESSARIO.
Farmacie di turno della settimana
Le farmacie di turno, dalle ore 20 di venerdì 1 gennaio 2021, fino alle ore 20 di venerdì 8 gennaio 2021:
Zito a Sovigliana, Vinci (Via P. Togliatti, 14 – tel. 0571 902849);