Farmacie di turno

Sono la dottoressa Paola (titolare della farmacia Azzerlini). Sperando di potervi
essere di aiuto, per conoscere la farmacia di turno è sufficiente fare il nostro numero di telefono 0571/74222 per ascoltare un messaggio che registriamo
settimanalmente.

In ogni caso pubblico di seguito l’elenco delle farmacie di turno anche notturno. Spero di avere fatto cosa gradita.

NOI SIAMO SEMPRE APERTI DAL LUNEDÌ AL VENERDÌ CON ORARIO CONTINUATO DALLE 8,00 ALLE 20,00 E DURANTE QUESTI GIORNI RIMANE ATTIVO IL SERVIZIO DI CONSEGNA A DOMICILIO GRATUITA DI FARMACI O TUTTO QUANTO NECESSARIO.

Farmacie di turno della settimana

Le farmacie di turno, dalle ore 20 di venerdì 15 gennaio, fino alle ore 20 di venerdì 22 gennaio:

Comunale 2 a Empoli (Via Raffaello Sanzio, 197 inteno Centro*Empoli – tel. 0571 83549);

Scappini a Fibbiana, Montelupo F.no (Via R. Grieco, 64 – tel. 0571 542411).

FARMACIE APERTE SABATO 16 DICEMBRE:

ZITO (Sovigliana).

Smart SST – Regione Toscana

Smart SST è la App che ti offre l’accesso ai servizi on line della sanità toscana attraverso dispositivi mobili.

Con Smart SST  puoi consultare referti di esami di laboratorio e di radiologia, vaccinazioni, esenzioni per patologia, prescrizioni elettroniche farmaceutiche, attestato  di esenzione per reddito, autocertificare eventuali esenzioni (E01, E02, E03, E04) e persino scegliere il tuo medico di famiglia e pagare i ticket sanitari.

Per usare la App in tutte le sue funzioni attiva la tua Tessera sanitaria oppure richiedi le credenziali SPID.

Una volta installata la App sul tuo dispositivo, per accedere ai servizi, sarà necessario creare la tua identità digitale accedendo ad un Totem PuntoSi con tessera sanitaria ATTIVA, oppure collegandosi al portale dei servizi ad accesso sicuro con tessera sanitaria ATTIVA, SPID o carta di identità elettronica (CIE).

La App consente la gestione di più identità sullo stesso dispositivo mobile per utenti diversi.

Per creare la tua identità digitale sarà sufficiente recarsi presso un Totem puntoSi e, con tessera sanitaria ATTIVA, selezionare “Attiva la tua APP qui” dal menù. Il Totem rilascerà un QR Code, ovvero un codice di attivazione che consente di associare un’identità digitale al tuo dispositivo mobile. Altrimenti sempre con tessera sanitaria ATTIVA e lettore di card, oppure tramite SPID o CIE, accedere al portale https://accessosicuro.rete.toscana.it/. All’interno del menu della sezione “Dispositivi Mobili” seleziona la funzionalità “Associa” che genera un codice QR Code, codice di attivazione che consente di associare un’identità digitale al proprio dispositivo mobile.

Una volta creata la tua identità digitale apri SmartSST sul dispositivo mobile e procedi come segue:

Clicca sul menù di configurazione in alto a destra
Scegli la funzione “Gestione Identità” dal menù di configurazione
Seleziona “Associa Identità”
Seleziona la modalità di accesso prescelta

È possibile inoltre accedere direttamente con l’utilizzo di credenziali SPID.

Per farlo apri SmartSST, scegli la funzione “Gestione identità”  dal menu di configurazione e usa il pulsante “Accedi con SPID“: questo pulsante apre una pagina dalle quale puoi selezionare il tuo provider; effettuata la scelta, inserisci le credenziali SPID e, se richiesta la One time password (OTP).

Completata l’autenticazione viene creata un’identità su SmartSST e puoi  scegliere di impostare un PIN di protezione. L’identità creata è quindi selezionabile per consultare i servizi sicuri. Tuttavia l’identità così creata ha una durata limitata a tre giorni, trascorsi i quali è necessario autenticarsi nuovamente ripetendo la procedura.

Siamo sempre a vostra disposizione per qualsiasi informazione o chiarimento ricordandovi che presso la nostra farmacia è possibile attivare GRATUITAMENTE, durante l’orario di apertura 08:00-20:00, la vostra tessera sanitaria.

Per avere maggiori informazioni sarà sufficiente navigare direttamente sul portale della regione Toscana dedicato.

Lattoferrina e vitamina D

La vitamina D e la lattoferrina sono proteine naturali ben note da molto tempo, ma che ultimamente sono balzate alla ribalta in relazione al Covid-19.

Negli ultimi mesi si è discusso molto, infatti, di una loro possibile efficacia contro il nuovo Coronavirus, con opinioni al riguardo contrastanti.

Cos’è e a cosa serve la Vitamina D 

La vitamina D è una delle tante vitamine presenti all’interno del corpo umano.  La sua funzione principale è regolare nell’organismo l’assorbimento e la distribuzione del calcio, recuperarlo (ne espelliamo, infatti, una parte con le urine) e aiutare altri ormoni e proteine a fissarlo nelle ossa.

Oltre a questo, la vitamina D:

  • ha una funzione anti-infiammatoria, in quanto potenzia i sistemi che a livello immunitario controllano i processi infiammatori, “spegnendo” l’infiammazione tramite l’attivazione di alcuni mediatori (proteine che organizzano e regolano le risposte del sistema immunitario) come l’interferone e altre linfochine;
  • sembrerebbe avere anche un’azione anti-virale in grado di inibire l’ingresso di alcuni virus all’interno delle cellule, impedendo, così, che questi si replichino e proliferino nell’organismo.

Cos’è e a cosa serve la lattoferrina 

La lattoferrina è una proteina molto piccola, ma fondamentale nel nostro organismo, in quanto nata probabilmente per la protezione del neonato. La sua funzione principale è quella di trasportare e regolare la concentrazione del ferro all’interno dell’organismo (omeostasi del ferro). La lattoferrina, infatti, si lega a questo e lo tiene agganciato o lo trasporta dall’interstizio intercellulare (lo spazio dove avviene lo scambio fra una cellula e l’altra) al sangue e viceversa. Oltre a ciò, la lattoferrina ha: 

  • funzione anti-virale e anti-batterica in quanto, legandosi al ferro e sottraendolo dall’ambiente impedisce a molti virus (soprattutto quelli respiratori) e ad alcuni batteri, di utilizzarlo come ponte per entrare nelle cellule e infettarle;
  • un’azione di regolazione e controllo di alcune sostanze che le nostre cellule di difesa (granulociti e, soprattutto, linfociti) rilasciano a volte in maniera eccessiva, provocando i sintomi della malattia quali il dolore, la febbre persistente e danni ai tessuti stessi. La lattoferrina essendo una molecola di protezione ancestrale, che agisce precocemente in aiuto del nostro sistema immunitario, agisce regolando questi mediatori che potrebbero creare un’infiammazione esagerata. 

Il legame tra Covid-19 e vitamina D

La tematica di relazione tra vitamina D e Sars-Cov-2 è nata da alcune osservazioni cliniche e scientifiche che hanno fatto notare come un certo numero di pazienti che avevano riscontrato un’evoluzione più grave della malattia avessero livelli di vitamina D molto bassi rispetto a soggetti con una prognosi migliore che ne presentavano un livello più elevato.

Si tratta di osservazioni cliniche molto interessanti, ma è anche vero che i soggetti più a rischio per fascia d’età e con patologie croniche sono anche quelli che hanno livelli di vitamina D bassi in assoluto. È difficile dire che somministrando questo tipo di vitamina ai pazienti questi guariscano prima, o che fornendola come supplemento si riduca il rischio infettivo. Vi sono diversi studi controllati in corso sull’argomento, per cui occorre attenderne i risultati.

Un giusto apporto di vitamina D in tutti i soggetti dovrebbe essere una buona norma a monte, per cui, il consiglio è quello di mantenere sempre una corretta alimentazione, muoversi ed esporsi alla luce solare tutte le volte in cui è possibile, così da conservare livelli adeguati di questa importante vitamina.

Relazione tra Covid-19 e lattoferrina

Anche in questo caso si è partiti dall’osservazione che i neonati fossero meno interessati dal Covid-19 e che presentassero livelli di lattofererrina più alti.

Sono anche questi studi osservazionali; notare che chi era esposto maggiormente al virus, forse con conseguenze più gravi, presentasse livelli di lattoferrina bassi è un altro discorso dal dire che somministrando la lattoferrina il quadro clinico migliora.

Oltretutto, è anche vero che i neonati presentano minori recettori ACE2 (le proteine a cui si lega il Covid-19), in quanto sono in fase di sviluppo. Esistono degli studi d’intervento anche su quest’argomento che sembrano incoraggianti e si stanno facendo le opportune valutazioni sul tema, quindi è necessaria cautela. 

Forse, la lattoferrina potrebbe regolare la risposta infiammatoria del sistema immunitario e, trasportando il ferro potrebbe, usiamo sempre il condizionale, aiutare a inibire in qualche modo l’ingresso del virus nelle cellule umane, ma è ancora presto per dirlo”.

Si precisa, inoltre, che sideremia e ferro basso non significano assolutamente maggior protezione dal Covid-19.

Vitamina D: come prenderla

La vitamina D viene assunta:

  • in parte sintetizzandola dalla pelle tramite esposizione al sole (20-30 minuti al giorno potrebbero essere già sufficienti al fabbisogno quotidiano, senza bisogno d’altro)
  • in parte dagli alimenti, che possono venire in aiuto soprattutto quando vi è poco sole. In particolare, quelli che ne contengono di più sono:
  • pesce (salmone, branzino, pesce azzurro, triglie)
  • alcuni tipi di funghi (anche secchi)
  • uova

Nei mesi invernali quando il sole è meno presente, la sintesi di vitamina D si riduce e nell’anziano o nel malato cronico che potrebbe uscire con minor frequenza di casa o soffrire anche di una cattiva alimentazione e/o problemi di malassorbimento, si può verificare un impoverimento di calcio a livello osseo (osteopenia, osteoporosi etc.).  Un supplemento di vitamina D prescritto dal medico aiuta a correggerne velocemente la concentrazione nell’organismo, ma per risolvere le problematiche di fragilità ossea sono necessari diversi mesi. Anche l’attività fisica, inoltre, aiuta il calcio a fissarsi all’interno dell’apparato scheletrico.

Lattoferrina: dove si trova

Tutte le nostre ghiandole sierose sintetizzano in differente quantità la lattoferrina che può anche essere assunta con il latte (in particolare da quello materno) e trasportata nelle ghiandole come quelle lacrimalidel pancreassalivari, ecc. 

Attenzione agli integratori

È importante notare come sostanze che si reputano comunemente dei semplici integratori vengono, invece, coinvolte in meccanismi molto complessi. Il concetto, non deve essere che più ne assumiamo e meglio è o che facendovi ricorso si possa sostituire un’alimentazione sana ed equilibrata: anche per l’utilizzo degli integratori va consultato il medico e vanno consumati con raziocinio.

La vitamina D, infatti, se assunta in eccesso, può risultare tossica a livello renale ed epatico: vi è proprio un’epatite da Vitamina D.  

La lattoferrina, invece, non si accumula, ma occorre sempre fare attenzione in quanto la sua assunzione potrebbe risultare inutile. Anche se, infatti, fosse provata una sua efficacia contro il Covid-19, la somministrazione come supplemento orale non è paragonabile al suo assorbimento con il latte o con le nostre secrezioni a livello gastrointestinale, per cui non è detto questa vada a collocarsi nell’area d’interesse. Per il resto, la lattoferrina, essendo una proteina piccolissima, può essere assunta tranquillamente anche da chi è allergico alle proteine del latte o intollerante al lattosio.

La Lattoferrina di Pharmalife Research srl è in formula microsomiale, con un processo di estrazione e purificazione ( freeze-drying) che ne migliora il profilo tecnologico e ne preserva l’integrità strutturale.

Attività Principali:

  • Antibatterica
  • Antivirale
  • Batteriostatica
  • Immuno-modulante

Farmacie di turno

Sono la dottoressa Paola (titolare della farmacia Azzerlini). Sperando di potervi
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Farmacie di turno della settimana

Le farmacie di turno, dalle ore 20 di venerdì 8 gennaio, fino alle ore 20 di venerdì 15 gennaio:

Amenta a Empoli (Piazzetta Borromini, 4/5 – tel. 0571 80648);

Bolognesi a Empoli (Via Valdorme, 83 – Pozzale – tel. 0571 924177).

FARMACIE APERTE SABATO 19 DICEMBRE:

ZITO (Sovigliana).

Canneri (Montelupo Fiorentino)

Le emorroidi

Che cosa sono le emorroidi?

Le emorroidi sono dilatazioni dei plessi venosi situati in corrispondenza dei tessuti dell’ultimo tratto del retto e dell’ano. Questi piccoli cuscinetti pieni di vasi sanguigni svolgono un ruolo importante nel ricambio di sangue a livello dell’ano e, in determinate situazioni, possono ingrossarsi causando dolore.

Le emorroidi si distinguono in:

Emorroidi interne non fuoriescono dall’orifizio anale. Sono visibili all’esterno solo durante i movimenti intestinali che ne determinano la protrusione o attraverso l’esercizio di una forte pressione.
Emorroidi esterne invece sono generalmente visibili dall’esterno, in quanto collocate nel tessuto sottocutaneo degli sfinteri. Di colore rossastro, che può virare al blu, si presentano normalmente morbide al tatto, ma diventano dure in caso di coagulo.

Quali sono le cause delle emorroidi?

Le cause che possono generare la comparsa delle emorroidi sono varie e possono avere differente natura.

La maggior parte delle volte la fuoriuscita delle emorroidi è legata ad una semplice distensione delle pareti venose, che si trovano a livello dell’ultima porzione del retto e che fisiologicamente tendono a dilatarsi a causa della pressione sanguigna che giunge in quella zona del corpo.

Il rigonfiamento delle vene porta di conseguenza ad un rallentamento del flusso sanguigno: obesità e stati prolungati di stitichezza possono contribuire alla manifestazione di questo fenomeno.

Tipico è il caso delle donne in gravidanza che vanno spesso incontro ad episodi di emorroidi in grado di regredire spontaneamente.

Ecco le principali cause all’origine delle emorroidi:

Alimentazione sbagliata: una dieta povera di fibre favorisce la stitichezza, così come alcuni alimenti quali alcool, spezie, cacao, cibi piccanti, crostacei.
Posizione abituale: i lavori sedentari in posizione seduta o che obblighino troppo alla stazione eretta, possono provocare uno stato di aumentata pressione nelle vene emorroidarie per gravità o per difficoltoso scarico venoso.
Sport particolari: equitazione, motociclismo, sollevamento pesi, ciclismo, possono provocare traumatismi continui, mal sopportati dalle strutture di sostegno del canale anale
Emorroidi: ecco i principali sintomi

Elenchiamo di seguito la più comune sintomatologia legata alla comparsa delle emorroidi:

modesta perdita di sangue a ogni emissione di feci;
prurito, bruciore e senso di peso rettale;
dolore rettale;
fastidio e irritazione: sintomi legati soprattutto alla secernere muco. Il muco è responsabile dell’irritazione e del prurito nella zona anale, tuttavia esistono numerosi trattamenti in grado di alleviare il disagio.
A prescindere dal tipo di sintomatologia che può essere avvertita è sempre consigliabile rivolgersi ad un medico specialista.

Come prevenire la comparsa delle emorroidi?

Seguire uno stile di vita sano, curando in particolar modo l’alimentazione, è fondamentale per limitare l’insorgere del problema.

Dovremmo, infatti, stare sempre attenti a mantenere una regolare attività intestinale cercando di bere molta acqua, in quanto la stipsi prolungata è una delle cause scatenanti della patologia emorroidaria. Per fare questo è importante prediligere una dieta equilibrata, ricca di alimenti che favoriscano la motilità intestinale.

Innanzitutto sono da evitare abbuffate e pasti troppo abbondanti, che appesantiscono l’intestino e ne mettono a dura prova la funzionalità.

Ti indichiamo di seguito alcuni cibi che sarebbe meglio evitare per prevenire le emorroidi:

bibite gassate e alcolici: il contenuto di anidride carbonica delle bibite gassate, così come l’alcol nelle bevande alcoliche (soprattutto nei superalcolici) affatica e infiamma la mucosa intestinale;
cioccolato e dolci per il contenuto di zuccheri troppo elevato;
solanacee come melanzane, pomodori e peperoni: contengono solanina, una sostanza tossica che, a lungo andare, può danneggiare le pareti intestinali;
alimenti in scatola e sottaceti;
consumo eccessivo di sale o bicarbonato;
formaggi stagionati e fermentati;
alimenti fritti;
tartufo;
crostacei e molluschi;
peperoncino e salse piccanti.
Sono da preferire abbondanti porzioni di frutta e verdura giornaliere, oltre a pasta e riso integrali che, essendo ricchi di fibre, agevolano il corretto funzionamento dell’intestino.

Siamo sempre a vostra disposizione per offrirvi i trattamenti più mirati e personalizzati per le vostre esigenze!

Farmacie di turno

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NOI RIAPRIREMO LUNEDÌ 4 GENNAIO CON ORARIO CONTINUATO DALLE 8,00 ALLE 20,00 E DURANTE QUESTI GIORNI RIMANE ATTIVO IL SERVIZIO DI CONSEGNA A DOMICILIO GRATUITA DI FARMACI O TUTTO QUANTO NECESSARIO.

Farmacie di turno della settimana

Le farmacie di turno, dalle ore 20 di venerdì 1 gennaio 2021, fino alle ore 20 di venerdì 8 gennaio 2021:

Zito a Sovigliana, Vinci (Via P. Togliatti, 14 – tel. 0571 902849);

Stefanelli a Montelupo Fiorentino (Viale Centofiori, 23 – tel. 0571 51006).

Buon Anno Nuovo

Farmacie di Turno

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NOI RIAPRIREMO LUNEDÌ 28 DICEMBRE CON ORARIO CONTINUATO DALLE 8,00 ALLE 20,00 E DURANTE QUESTI GIORNI RIMANE ATTIVO IL SERVIZIO DI CONSEGNA A DOMICILIO GRATUITA DI FARMACI O TUTTO QUANTO NECESSARIO.

Farmacie di turno della settimana

Le farmacie di turno, dalle ore 20 di giovedì 24 dicembre, fino alle ore 20 di venerdì 25 dicembre:

Pietramarina a Sovigliana, Vinci (Via Pietramarina, 33 – tel. 0571 902886);

Sole a Montelupo Fiorentino (Via Fratelli Cervi, 88 – tel. 0571 57506).

Le farmacie di turno, dalle ore 20 di venerdì 25 dicembre, fino alle ore 20 di venerdì 1 gennaio:

Serravalle a Empoli (Via Isonzo, 23 – tel. 0571 1590119);

Monterappoli a Empoli (Via Salaiola, 355 – tel. 0571 1551935).

Mascherine… informazioni utili!

Le mascherine chirurgiche hanno una durata di 6-8 ore continuative; sono monouso e non riutilizzabili ma, se indossate per poche ore al giorno, è possibile riporle in un sacchetto di carta, previa sanificazione con prodotti specifici, e riutilizzarle, sempre considerando una durata complessiva di 6-8 ore.

Ha una capacità filtrante dall’esterno verso l’interno di circa il 20% (a causa della scarsa aderenza al volto), ma fino al 95% dall’interno verso l’esterno.

Le regole per un corretto utilizzo:

  • Prima di indossare la mascherina, lavare o igienizzare sempre le mani;
  • Quando si indossa, coprire completamente mento, naso e bocca;
  • Una volta indossata e fatta aderire correttamente al viso, non toccarla mai con le mani;
  • Per togliere la mascherina toccare esclusivamente gli elastici;
  • Se non riutilizzabile gettarla nell’indifferenziato;
  • Non conservare la mascherina in tasca, al polso, al collo;

Le FFP (classificazione europea) si distinguono in base all’efficienza filtrante:

  • FFP1 > 80%
  • FFP2 > 94%
  • FFP3 > 99 %

Le FFP senza valvola proteggono sia chi la indossa sia gli altri, con la valvola solo chi la indossa. Va aggiunto che la valvola di efflusso aumenta il comfort della mascherina per chi la utilizza, ma il potere filtrante verso l’esterno si abbassa a circa il 20%, con maggiori rischi di contagio per gli altri. Possono essere utilizzate per 8-10 ore continuative.

Abbiamo ampia scelta di mascherine chirurgiche per adulti e bambini, classiche o colorate. Come novità sono arrivate le mascherine chirurgiche da adulti imbustate singolarmente in pacchetti da 10 (comode per averle sempre disponibili senza rischio di contaminazione).

Disponibili FFP2 certificate da adulti ( bianche / nere / rosa / azzurre ) e bambini ( bianche e con varie fantasie).

Disponibili anche, per chi desidera una protezione totale, le FFP3.

Non esitate a contattarci per qualunque informazione!